EDILIZIA LIBERA: Gli interventi che non necessitano di autorizzazione

Con l’entrata in vigore del decreto del 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e con le modifiche apportate dal d.lgs. n. 222/2016 alla disciplina dei titoli abilitativi edilizi, è stato delineato il nuovo ambito degli interventi edilizi “liberi” di cui all’art. 6 T.U. 380/01.

Gli interventi, che non richiedono alcuna preventiva comunicazione, sono:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria;
  • gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;
  • gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
  • le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
  • i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
  • le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
  • le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
  • i pannelli solari e fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici;
  • le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Il citato art. 6 ricomprende tra gli interventi di edilizia libera anche le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee che vengono rimosse al massimo entro novanta giorni dal cessare della necessità. Tuttavia, solo in questo caso è prevista la necessità di inoltrare al comune una comunicazione di avvio lavori.

 

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